Importante premessa: il vasto mondo dell’abbinamento birra-cibo mi sta molto a cuore ma è importante ricordare che si tratta di un argomento molto articolato e complesso che chiaramente anche io sto cercando di esplorare. Dato che ci sarebbero “mille e più” cose da dire a riguardo, ho solamente messo insieme i punti chiave senza entrare troppo nel dettaglio. Ho deciso anche di dividere l’articolo in due parti per questioni di comodità e leggibilità. Almeno spero
La prima parte riguarda i cosiddetti “concetti base” mentre nella seconda vorrei provare a fare qualche esempio pratico. Buona lettura e se ci sono correzioni da fare.. fate pure! 
Uno dei motivi principali per cui cerco di conoscere meglio questa nostra cara bevanda è sicuramente quello di poterla gustare e sfruttare a pieno, portandola anche a tavola. Nonostante io abbia letto diverse cose a riguardo, ora come ora vado ancora… a tentativi ecco, producendo a volte accoppiate molto discutibili ma centrando ogni tanto l’obiettivo.. godendomi abbinamenti molto piacevoli 
Si ma come si impara ad abbinare la birra con il cibo ? Alcuni di noi sono abituati, almeno grossolanamente, ad abbinare una bottiglia di vino con il piatto che hanno davanti. Ma con la birra come si fa ? Non esistono regole precise che garantiscono abbinamenti perfetti (come il famoso “vino rosso cona la carne”), ma sicuramente qualche linea guida esiste. Data la vasta gamma di sensazioni che una birra può offrire, si presta molto bene ad accompagnare i nostri piatti ( dall’aperitivo al dolce
) ma bisonga avere qualche piccola accortezza. Generalmente i connubi migliori si ottengono quando il cibo e la birra che stiamo consumando riescono a valorizzarsi a vicenda senz fare a pugni, e spesso questo si realizza scegliendo una bottiglia che abbia i suoi elementi caratteristici in comune con il piatto.
In altri ambiti si cerca a volte il contrasto, ma nel nostro caso di cerca di far sì che cibo e bevanda condividano i gusti base (umami, dolce, amaro, acido e salato ), i profumi o le speziature.
Detto questo, secondo me conviene sempre tenere presente gli elementi principali che compongono il gusto di una birra. Si tratta quindi di tracciarne le caratteristiche principali tenendo conto del malto , del luppolo e del lievito usati per produrla.
Oltre a questi tre elementi principali ovviamente ci sono poi tutte le eventuali speziature/aromatizzazioni che il birraio decide di raggiungere secondo la sua fantasia (magari aggiungendo direttamente frutta, fiori, bacche nel mosto, o facendo maturare la birra in botti ). Quindi non esiste in realtà nessun limite ai gusti e gli aromi rintracciabili in una birra 
Bene, più o meno adesso abbiamo le “armi” per fare l’identikit alle birre nel nostro frigorifero e abbiamo un intero libro di ricette da sperimentare. Come le abbiniamo tra loro ? Dolce con dolce e amaro con amaro ? Forse, ma non è così semplice. Qualche esperto ha addirittura elaborato delle tecniche per scegliere le bottiglie più adatte ai suoi piatti preferiti. Vale la pena di approfondire la cosa e parlarne ancora un po’. Rimanete nei paraggi, la seconda parte è in arrivo 
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