Io amo la birra. Questo blog creato per condividere le mie conoscenze sulla birra a voi. Spero che vi piaccia
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giovedì 6 gennaio 2011
Destinazione Birra: Stoccolma
Stoccolma è una città decisamente affascinante, conosciuta anche come la Venezia del nord per via della sua singolare conformazione, che conta diverse isole sulle quali è stata eretta la città. Austera e elegantissima, rende estremamente piacevole e rilassante la sua scoperta; soprattutto la notte è emozionante aggirarsi fra vicoli e canali, ogni angolo è una nuova scoperta.
Da qualche anno la città è al centro degli interessi birrari degli appassionati, grazie alla nascita di alcuni fra i migliori beer-bars del mondo e a una fervente scena artigianale. Quale occasione migliore dataci dallo Stockholm Beer&Whisky Festival per avere un contatto ravvicinato con questa realtà, e le aspettative non sono certo state deluse.
A dir la verità il Festival è stata forse la parte meno interessante, in Scandinavia da ormai molto tempo vige l'influenza statunitense per quanto riguarda la birra, e tutti gli artigiani locali hanno le loro belle IPA, Imperial Stout e Porter in "US style" Un po' noiose sinceramente, e la possibilità di assaggiare allo stesso festival i prodotti americani presentati da uno dei migliori pub della città (l'Oliver Twist), non faceva altro che amplificare il gap esistente fra le due realtà, in favore ovviamente per i prodotti statunitensi. La perplessità è sempre quella: ma se alcuni birrai italiani avessero presentato i loro prodotti personalmente, cosa sarebbe successo in quel mare di mediocrità? Un plauso comunque al Ducato e alla Birra del Borgo, presenti grazie al loro importatore.
Innanzitutto bisogna dire che la Svezia vive una strana situazione con il consumo di alcol: come molti sapranno è vietato consumare alcol per strada e la sua vendita "pubblica" è concessa solo in grandi magazzini chiamati Systembolaget, l'altra scelta è chiudersi bene dentro i pub. Questi grandi magazzini vendono solo alcolici di ogni tipo, ma lo fanno con una scelta di qualità impressionante: solo per la birra erano presenti sugli scaffali tutti i grandi nomi del panorama mondale, un po' come trovare alla Standa bottiglie di Cantillon, De Dolle, birre americane e italiane
Passiamo ai pub, dove bisogna dire che non è solo la birra a farla da padrone, ma anche il whisky, la selezione di questi ultimi infatti lascia senza parole: in quasi tutti i pub visitati c'erano liste infinite, da buon amante di Ardbeg mi sono sparato un goccio di una bottiglia del 1894 e un'altra del 1966 con 45 anni di invecchiamento in botte, roba da far sentire male anche il Maestro Stefano Carlucci del Le Bon Bock!
I pub di riferimento e di maggior fama sono sicuramente il già citato Oliver Twist (Replagargatan 6) di Jurgen Hasselqvist, personaggio di punta della nuova ondata birraria svedese, e il più recente Akkurat (Hornsgatan 18) di Sten Isacsson, salito ben presto ai vertici dei migliori pub del mondo. I due locali collaborano frequentemente tra loro, soprattutto nelle importazioni, facile infatti trovare birre americane alla spina, ottimi casks inglesi, grandi birre dal Belgio (senza parole la spina di Eylenbosch Framboise Cuvèe del 1989 all'Akkurat), artigianalità locali e specialità preparate soltanto per questi locali dai migliori Mastri birrai del mondo. Nel caso dell'Akkurat c'è la possibilità di attingere alla straordinaria cantina di birre "vintage", che hanno subito cioè un invecchiamento, lista seconda solo al leggendario Kulminator di Anversa. I prezzi non saranno certo favorevoli (alcune bottiglie superano al cambio i cento euro!) ma se "regge la pompa" si può fare una follia una volta nella vita. I due locali, entrambi in "english style" hanno una parte separata per la cena, l'Akkurat è un po' più grande ed è dotato di spazio per musica dal vivo, entrambi molto affollati come giustamente si addice a due templi assoluti del Gran Bere. Ho trovato straordinaria l'accoglienza e la competenza dei banchisti, con i due proprietari attivamente dietro al banco, per regalare a questi posti la giusta "anima". Un'esperienza unica!
Nei vicoli del centro storico degno di nota è sicuramente il Glenfiddich Warehouse N.68 (Vasterlanggatan 68), elegante locale dedito come dice il nome al buon whisky, ma con un'attenzione particolare alla birra. Come negli altri due locali le spine superano le venti unità, con una preferenza per le specialità locali, presenti anche in moltissimi pub cosiddetti "minori", peccato che qui da noi a parte qualche raro esempio, non si segua lo stesso metodo per la promozione delle birre nostrane. La cena in questo locale è stata ottima, ma come già detto, Stoccolma si fa notare purtroppo anche per i prezzi altissimi, fortunatamente tutto nel segno della grande qualità.
Altro locale da segnalare è il Monk's Cafè (Wallingatan 38), dove per l'occasione del Festival sono stati ingaggiati Urbain Cotteau e Carlo Grootaert della Struise Brouwers per una cotta esclusiva. Il locale è molto pretenzioso, elegante e signorile, si perde un po' del calore riscontrato nei pub precedenti, ma il Monk's è studiato più come ristorante che altro. La lista di birre è eccellente e può contare su più di 500 birre in bottiglia (non tutti i nomi sono però degni di nota), si produce cucina alla birra e ci sono alcune specialità birrarie prodotte in loco dal Mastro birraio Charles Cassino, autore di birre che hanno lasciato il segno.
Il Monk's Cafè sta aprendo la sua seconda sede, e dagli stessi proprietari è nata l'idea del Belgobaren (Bryggargatan 12): stessa atmosfera raffinata, è il ristorante di un albergo a quattro stelle nel centro di Stoccolma, propone qualche birra alla spina (Struise in primis) e una lista infinita di birre in bottiglia dal Belgio. Più interessante è il vicino Bishop's Arms (Vasagatan 7), altro pub (trattasi di una catena di locali presenti in tutta la Svezia) in stile anglosassone e altra valanga di birre alla spina, locali e non. C'è da dire però che delle 25/30 spine di ogni locale, alcune e non poche sono dedicate a birre industriali, non si fanno mancare nulla, ma di queste ultime ne avrei fatto volentieri a meno.
Grazie ad alcuni beer-geek locali ho scoperto il Soldaten Svejk, pub che ti riporta in tutti i sensi (come dice il nome ispirato al "buon soldato Svejk" della letteratura ceca) alla tanto amata, almeno da me, Praga. Qua una graditissima sorpresa mi attendeva alle spine: 7/8 prodotti da microbirrifici della Repubblica Ceca, quasi tutti non pastorizzati e la leggenda che la settimana precedente avrebbero servito la Pilsner Urquell non filtrata, onore che viene dato solo al mitico Na Parkanu di Plzen. Il proprietario è ovviamente praghese e si dice abbia numerosi ponti aperti con il suo paese, il mio palato ne ha goduto parecchio ed è stato splendido immergermi nelle grandi pivo boeme. Locale consigliatissimo!
Altri posti degni di una visita sono il Duvel Cafè (Vasagatan 50) e il Man on the Moon (Tegnergatan 2), e per gli assaggi delle birre locali segnalo sicuramente le birre della Narke, Dugges, Nynashamns, Ocean, Oppigards, Jamtlands, anche se verrete distratti notevolmente dalle altre birre presenti nella batteria di spine di questi splendidi locali.
lunedì 20 dicembre 2010
Differenza tra la birra e del vino
Birra vs Vino
C'è stato un lungo dibattito in cui è la bevanda alcolica più generale - è la birra o vino? Tuttavia, per determinare la risposta a questa domanda abbiamo bisogno di specificare il significato della parola 'migliore'. Tuttavia, entrambe le bevande sono buone. Probabilmente è solo una questione di preferenza. Entrambi possono essere utilizzati in cucina, e hanno i loro rispettivi contributi sanitari. La loro concentrazione di alcol anche variare a seconda del tipo di birra o vino.
Primo, le birre sono estratti da semi di cereali, come il malto, grano, mais e anche riso. Luppolo, in realtà una forma di fiore, sono anche componenti aggiuntivi di birre che agiscono come conservanti. Al contrario, il vino è anche un'altra bevanda alcolica, tratto da uva e succo d'uva fermentato in particolare.
Per quanto riguarda la storia, la birra è considerata la più antica forma di bevanda alcolica in giro. E 'già esisteva già nel 9000 aC, in contrasto con lo sviluppo molto più tardi i vini' volte nel 6.000 aC. Quindi, la seconda è una nuova forma di bevande alcoliche rispetto alla birra.
In termini di classe e valore sociale, il vino è stato collegato a un stigma più eloquente, come di solito è l'alcool di scelta per le occasioni formali come matrimoni, la notte dei premi, aperture galleria, balli, e simili. Le birre sono collocati ad un livello molto inferiore a quello dei vini, per essi sono diventati la bevanda standard per le masse. Beers si dice di appartenere a quella che viene definita come luogo comune, come spesso viene bevuto in meno incontri formali.
Secondo Variety, molti bevitori di alcolici sarebbe venuto a concordare che il vino è la bevanda più diverse tra i due. I vini in generale un sapore migliore, l'odore migliore, e hanno anche un ampio spettro di sapori. A differenza di birre che sono più o meno la stessa, indipendentemente dal produttore, e sono considerati come chiaramente lo stesso bevande alcoliche vecchio estratto dai grani di consueto, i vini sono molto più liberi in campo, perché c'è una pletora di vini aromatizzati in modo diverso in giro. Migliaia di uvaggi diversi, le variazioni di fermentazione e stili unici delle estrazioni sapore portare alla creazione di vini con gusti e sapori unici.
1. Le birre sono le bevande alcoliche più anziani rispetto ai vini.
2. Le birre sono imbrigliate da semi di cereali, mentre i vini sono generalmente prese da uve fermentate.
3. Le birre sono considerati i drink meno formale rispetto ai vini.
4. I vini sono più fonde, sapori e gusti rispetto alle birre.
C'è stato un lungo dibattito in cui è la bevanda alcolica più generale - è la birra o vino? Tuttavia, per determinare la risposta a questa domanda abbiamo bisogno di specificare il significato della parola 'migliore'. Tuttavia, entrambe le bevande sono buone. Probabilmente è solo una questione di preferenza. Entrambi possono essere utilizzati in cucina, e hanno i loro rispettivi contributi sanitari. La loro concentrazione di alcol anche variare a seconda del tipo di birra o vino.
Primo, le birre sono estratti da semi di cereali, come il malto, grano, mais e anche riso. Luppolo, in realtà una forma di fiore, sono anche componenti aggiuntivi di birre che agiscono come conservanti. Al contrario, il vino è anche un'altra bevanda alcolica, tratto da uva e succo d'uva fermentato in particolare.
Per quanto riguarda la storia, la birra è considerata la più antica forma di bevanda alcolica in giro. E 'già esisteva già nel 9000 aC, in contrasto con lo sviluppo molto più tardi i vini' volte nel 6.000 aC. Quindi, la seconda è una nuova forma di bevande alcoliche rispetto alla birra.
In termini di classe e valore sociale, il vino è stato collegato a un stigma più eloquente, come di solito è l'alcool di scelta per le occasioni formali come matrimoni, la notte dei premi, aperture galleria, balli, e simili. Le birre sono collocati ad un livello molto inferiore a quello dei vini, per essi sono diventati la bevanda standard per le masse. Beers si dice di appartenere a quella che viene definita come luogo comune, come spesso viene bevuto in meno incontri formali.
Secondo Variety, molti bevitori di alcolici sarebbe venuto a concordare che il vino è la bevanda più diverse tra i due. I vini in generale un sapore migliore, l'odore migliore, e hanno anche un ampio spettro di sapori. A differenza di birre che sono più o meno la stessa, indipendentemente dal produttore, e sono considerati come chiaramente lo stesso bevande alcoliche vecchio estratto dai grani di consueto, i vini sono molto più liberi in campo, perché c'è una pletora di vini aromatizzati in modo diverso in giro. Migliaia di uvaggi diversi, le variazioni di fermentazione e stili unici delle estrazioni sapore portare alla creazione di vini con gusti e sapori unici.
1. Le birre sono le bevande alcoliche più anziani rispetto ai vini.
2. Le birre sono imbrigliate da semi di cereali, mentre i vini sono generalmente prese da uve fermentate.
3. Le birre sono considerati i drink meno formale rispetto ai vini.
4. I vini sono più fonde, sapori e gusti rispetto alle birre.
domenica 19 dicembre 2010
Birrophilia in missione: aspettando Dublino
Ho gia stressato un sacco di gente su Twitter, ma magicamente eccomi a fare un piccolo breefing sul blog prima di un altro viaggio birrario. La prima volta era stata in occasione di una vacanza lampo in Corsica che, purtroppo, non ha portato a grandi risultati. Questa volta però, insieme ad alcuni amici sono riuscito ad organizzare una spedizione punitiva in terra irlandese a cavallo del 17 marzo (San Patrizio, festa nazionale ). Con l’occasione insomma, riesco anche a mettere in pratica uno deimiei buoni propositi per il 2010 
Ma come ci si organizza per un viaggio così ? Ah non lo so, speravo me lo diceste voi a dire il vero 
Comunque una volta trovato e prenotato volo e albergo, ho cominciato a fare un po’ di ricerche, come si faceva a scuola, e spero di non perdermi pietre miliari clamorose nei (solo) 3 giorni a mia disposizione. Partirò il 15 e tornerò il 18, per la cronaca. Si lo so, sarebbero 4 giorni ma tolti i due viaggi… insomma avete capito.
Dicevo, della mia ricerca. Ovviamente il nostro terreno di caccia sarà il centro, e più precisamente credo che graviteremmo attorno al quartiere “Temple Bar” [mappa], agglomerato di pub più o meno tradizionali. Mete sicure e, mi pare di aver capito, imperdibili per chi ama la birra e si trova a Dublino saranno, per cominciare:
-Temple Bar: uno dei pub condivide il nome con quello del quartiere ( o il quartiere ha preso il nome dal pub, non saprei ). Con le sue mura di color rosso sgargiante, si dice che sia il più caratteristico pub di Dublino e comunque archetipo di Irish Pub. O perfetta macchina sfilasoldi turistica, non lo so. Vi saprò dire.
-Porterhouse : qui si cambia un po’ regime, trattandosi di un brewpub. O meglio, dopo essersi ingrandito negli anni la catena Porterhouse ha il suo stabilimento produttivo fuori città, ma le birre che propone nelle 4 filiali sono tutte le sue. Qui niente Guinness insomma, e mi pare di aver capito che la Plain Porter e la loro Oyster Stout siano due prelibatezze e icone dei rispettivi stili. Non mancherò di provare.
-Messrs Maguire’s : Altro brewpub rinomato per la qualità delle birre e della cucina… ma non so dirvi altro. Una pausa pranzo qui la faremo saltar fuori, non c’è problema 
-St James’s Gate: Ebbene si, so che è una meta più turistica che altro ma non si può passare da Dublino senza visitare la vecchia Brewery. La Guinness Storehouse è praticamente un museo/parco giochi dedicato alla omonima, celeberrima irish stout, situato nello stabile dello storico impianto di produzione costruito dal Sig. Arthur tanto tempo fa. E poi volete mettere, una pinta autospillata al Gravity Bar ? Mi daranno anche l’attestato forse, yuhh-uhh! (…)
E poi, si insomma, ci sarebbero le mete più “culturali”, perchè non di sola birra vive il turista. Ma di quello se ne occupano i miei compagni di viaggio, quindi per ora non so nulla
Non pensate male, non sono un beone illetterato. Semplicemente ci siamo divisi i compiti e manco a dirlo, io ho preso “il lato birra” eheh.
Ad occhio e croce prevedo che le prede saranno in maggioranza stout e qualche red ale, anche se mi pare di aver capito che anche le lager vanno parecchio ( più che in Inghilterra, almeno ). Insomma non so se chiamarle Real Ales ( non so se troverò ale tradizionali condizionate in cask e spillate a pompa, insomma ) ma spero di assaggiare un sacco di cose nuove. Avete consigli in particoalre ?
In quanto al mangiare, anche qui mi dovrei preparare. Comunque credo che stufati, zuppe e manzo/maiale fatti sotto varie forme popolino la maggioranza dei menu. Anche qui, ogni consiglio è bel accetto 
E quindi via al conto alla rovescia… e alla ricerca di qualche informazione per non girovagare troppo “alla cieca” 
giovedì 16 dicembre 2010
San Miguel Birra
La San Miguel è tra le birre spagnole forse la più popolare e la più diffusa tanto da essere conosciuta non solo in Spagna ma essere bevuta ed apprezzata anche qui da noi. Rientra nelle categoria delle lager, anche se qualcuno tende ad accostarla alle pils. Lager è un termine chiaramente tedesco che indica le cantine in cui la birra viene messa a maturare. È la categoria di birra più diffusa al mondo e con la maggior parte di prodotti. Non ha particolari caratteristiche tipologiche se non quelle tipiche dei prodotti a bassa fermentazione: sono cioè birre beverine, mediamente luppolate e di solito bionde, anche se, soprattutto nella Repubblica Ceca, in Baviera e in Franconia si possono ritrovare delle lager scure. Si devono a una temperatura di otto, dieci gradi, una temperatura più bassa ne distrugge il sapore rendendo tutte le birre uguali, e si serve nei calici. E la San Miguel rientra in pieno in queste caratteristiche: una gradazione intorno ai 5 gradi, una schiuma persistente ma non abbondante, il suo sapore di cereali non maltati e di luppolo. Un gusto gradevole e poco amaro, anche rispetto ad altre lager. È l'ideale per accompagnare fritti di verdure, di carne e di pesce. E naturalmente i tipici spuntini spagnoli, le tapas, assaggini di formaggio e salumi, polpettine, frittatine.
Ecco le sue caratteristiche tecniche:
Categoria commerciale: superpremium
Categoria legale: speciale
Stile: lager
Fermentazione: bassa
Tipologia colore: chiaro
Gradi alcol: 5,4
Confezioni: bottiglie 25 cl, 33 cl, 50 cl e un litro
Schiuma: fine, compatta, aderente
Aspetto: limpido
Colore: paglierino
Intensità olfattiva: normale
Finezza olfattiva: normale
Frizzantezza: moderata
Corpo: rotondo
Amaro: moderato
Equilibrio gustativo: orientato all'amaro
Ricchezza retrolfattiva: normale
Persistenza retrolfattiva: birra che ben si accompagna a numerose specialità gastronomiche per il suo corpo rotondo e le caratteristiche non accentuate.
Ecco le sue caratteristiche tecniche:
Categoria commerciale: superpremium
Categoria legale: speciale
Stile: lager
Fermentazione: bassa
Tipologia colore: chiaro
Gradi alcol: 5,4
Confezioni: bottiglie 25 cl, 33 cl, 50 cl e un litro
Schiuma: fine, compatta, aderente
Aspetto: limpido
Colore: paglierino
Intensità olfattiva: normale
Finezza olfattiva: normale
Frizzantezza: moderata
Corpo: rotondo
Amaro: moderato
Equilibrio gustativo: orientato all'amaro
Ricchezza retrolfattiva: normale
Persistenza retrolfattiva: birra che ben si accompagna a numerose specialità gastronomiche per il suo corpo rotondo e le caratteristiche non accentuate.
Storia Della Birra In Baviera
Anche se alcuni storici fanno risalire le origini della birra torna ai Sumeri, l'anno 800
AD è spesso indicata come il punto in cui erogazione è diventata un'industria organizzata. E 'stato in
quest'anno che il primo birrificio a record è stato stabilito a Fohring, nei pressi di Monaco di Baviera,
Germania. Altre birrerie seguito rapidamente e di un settore è nato.
L'industria della birra primitiva era un affare strettamente religioso. E 'stata una posizione di quasi monopolio del
monaci bavaresi e hanno messo la loro birra ad uso effettivo. Tutti i monasteri bavarese
rilasciato razione giornaliera di birra ai monaci e laici lavoratori come parte del loro salario. Free
birra è stata data anche ai fedeli nei giorni festivi, che i monaci preso nota, molto
presenze migliorata (e le piastre di raccolta). Regolari nei giorni festivi, ha chiesto esattamente
Gli avvenimenti litro, ma speciale significato razioni speciali. Per esempio, la Domenica delle Palme e
Pasqua, i parrocchiani sete ricevuto due litri libero ciascuno. I bambini avevano diritto ad un
coppie litro come ricompensa per la loro prima comunione e appena sposato nominale mezzo gallone.
birra gratis non era disponibile però in giorni non santi. L'attività di saggi monaci
gentilmente venduto birra ai fedeli assetati in quei giorni. Pietà e profitto possono essere
compatibile.
Con la fermentazione 13 ° secolo hanno progressivamente lasciato il mani volenterose dei monaci ed è stata scattata
oltre dai principi e le città indipendenti che ha visto come una fonte molto bisogno di imposta
entrate. Birra e le tasse divennero presto inseparabili come la morte e le tasse. Money
scorreva come l'oro giallo nelle vasche comunali in pagamento dei dazi e ammende. Ma il
imposte avuto un altro effetto - molte famiglie private ripresero la loro erogazione proprio. Con l'
forze unite di questi produttori di birra a casa e il governo birrerie di proprietà del
i monaci furono ben presto fuori dal mercato per una buona birra.
Ovunque l'acqua era buona (fiume Isar di Monaco, è stato quasi perfetto) birrerie gorgogliare
in su. Infatti, entro la fine del XV secolo ci furono trentotto birrerie in
Monaco di Baviera da solo. La birra era ormai diventato abbondante, buono, ed a buon mercato in tutta occidentale
Europa. Ma è stato in Germania dove la birra ormai veramente regnava.
Guglielmo IV, capo di tutta la Germania, ha emesso il suo famoso proclama nel 1516 per proteggere
la reputazione della birra bavarese in patria e all'estero. Ha poi precisato che si deve
fermentato d'orzo, luppolo, lievito, acqua e nient'altro. Per tutti la fama di questi
Leggi la purezza, il fatto è che Guglielmo non fu il primo a questo mandato. Già nel 1290
tribunali locali avevano dichiarato che sostituisce per l'orzo erano strettamente proibito. Nel 1566 il duca
Alberto V vietato l'uso di grano la preparazione della birra con la motivazione che ha dato né
nutrimento né forza. Wilhelm ha preso queste proibizioni presto e li fece in un
nazionale, applicata rigorosamente, la legge.
Nelle città tedesca dove non vi era alcuna royalty residenti ospiti e hostess della
taverne locali divennero le famiglie più importanti, tenuto in alta considerazione come dispensatori dignitosa
dell'elisir pregiato. Quelli erano i giorni dei bevitori grande taverna, quando gli uomini in
alzarsi la mattina, bevuto tre o quattro quarto di gallone britannico prima di colazione. Questi stessi uomini
sarebbe tornato in serata per una sessione di giochi di bere. Il più popolare dei quali
era una corsa contro il bere la clessidra. Il vincitore è stato l'uomo che poteva verso il basso
la maggior parte Steins nel tempo a disposizione, mentre ordinatamente mettendo i vuoti intorno a lui in
cumuli. Il primo premio è stato, naturalmente, più birra.
La birra era ancora parte del sistema della giustizia bavarese come attacchi birra ufficiali sono stati spesso
ordinato dal Borgomastro di dirimere le controversie. Questi attacchi sono stati generalmente condotti
sotto la sua diretta supervisione. La corretta procedura chiamata per la Burgermeister, lo sceriffo,
e degli ufficiali giudiziari, formalmente vestito di pantaloni speciali di pesante cuoio giallo, per ogni campione
birra per assicurare l'integrità del concorso. Chiaramente un lavoro difficile, ma qualcuno doveva fare
esso. Le regole del combattimento si erano semplici. Le parti contestazione seduto a bere birra
per tre ore senza alzarsi dalla loro sede. Se, per qualsiasi motivo, sono stati di alzarsi, si
sono stati immediatamente squalificato. Al termine delle tre ore è stato il più costante concorrente
dichiarato vincitore.
Le storie sono ancora detto nelle sale della birra di Monaco di Baviera oggi di un produttore di birra dei vecchi tempi, che ha contestato la
cavaliere a bere birra, Quart per Quart, per dimostrare chi era l'uomo migliore. Ogni volta che il
gli uomini avevano consumato un gallone avrebbero dovuto infilare un ago con filo, mentre
in piedi su una gamba sola. Il vincitore sarebbe l'ultimo uomo in grado di svolgere questo compito.
Dopo dieci galloni di birra il cavaliere alla fine ha cominciato a traballare. Al dodicesimo, ha dato la sua gamba
modo e scivolò sotto il tavolo con l'ago non filettato. E con questo ha iniziato il
frase "da bere a qualcuno sotto il tavolo."
gilde bere si sono formate in tutto medievale Baviera. Hanno adottato motti e
emblemi; bevevano solo birre appositamente per il loro gusto e la forza. club rivale
si sfidavano a concorsi potabile lungo. Le loro gesta erano spesso
commemorato, con grande successo, sui muri taverna di pittori locali. grandi bevitori sono stati
eroi locali. Si diceva che alcune gilde usato anche "professionale" bevitori a
aumentare il loro team per i concorsi grande. Questi bevitori a noleggio sono esperti nel loro mestiere
ea differenza di alcuni atleti moderni, mai usato steroidi per migliorare le loro prestazioni.
dura pratica era la loro chiave.
molte taverne creato appositi locali per la loro gilda potabile locale. La stanza era
tipicamente murata con doghe in legno, sagomato in modo che il bevitore sembrava di essere seduto
all'interno di un barile, un effetto speciale degno di Disney mondo stesso.
I nomi di questi primi taverne erano rustiche delizie. La mucca che saltato il
Moon, The Happy Heart, la gallina d'oro, il maiale canto, e la grande recinzione sono stati
solo alcuni. Swinging segnaletica con logo dipinto a mano accolto calorosamente i bevitori in
Gli avventori, dopo una lunga giornata, è venuto a queste taverne a bere con uno scopo e
volontà.
Per gli uomini in questi primi birra taverne era simile a un liquido sacro e il bere è stato un
atto di culto. Le promesse sono state fatte e giuramenti hanno prestato giuramento con una mano d'onore
immessi in un boccale pieno. I bambini sono stati portati su zuppa di birra e ha permesso di sorseggiare fuori
del padre tazza prima di poter camminare. La loro era una vita di duro lavoro e famiglia,
intimamente legati insieme con l'universalità della birra. Se è stata buona birra alla spina, tutte le
era giusto con il mondo.
AD è spesso indicata come il punto in cui erogazione è diventata un'industria organizzata. E 'stato in
quest'anno che il primo birrificio a record è stato stabilito a Fohring, nei pressi di Monaco di Baviera,
Germania. Altre birrerie seguito rapidamente e di un settore è nato.
L'industria della birra primitiva era un affare strettamente religioso. E 'stata una posizione di quasi monopolio del
monaci bavaresi e hanno messo la loro birra ad uso effettivo. Tutti i monasteri bavarese
rilasciato razione giornaliera di birra ai monaci e laici lavoratori come parte del loro salario. Free
birra è stata data anche ai fedeli nei giorni festivi, che i monaci preso nota, molto
presenze migliorata (e le piastre di raccolta). Regolari nei giorni festivi, ha chiesto esattamente
Gli avvenimenti litro, ma speciale significato razioni speciali. Per esempio, la Domenica delle Palme e
Pasqua, i parrocchiani sete ricevuto due litri libero ciascuno. I bambini avevano diritto ad un
coppie litro come ricompensa per la loro prima comunione e appena sposato nominale mezzo gallone.
birra gratis non era disponibile però in giorni non santi. L'attività di saggi monaci
gentilmente venduto birra ai fedeli assetati in quei giorni. Pietà e profitto possono essere
compatibile.
Con la fermentazione 13 ° secolo hanno progressivamente lasciato il mani volenterose dei monaci ed è stata scattata
oltre dai principi e le città indipendenti che ha visto come una fonte molto bisogno di imposta
entrate. Birra e le tasse divennero presto inseparabili come la morte e le tasse. Money
scorreva come l'oro giallo nelle vasche comunali in pagamento dei dazi e ammende. Ma il
imposte avuto un altro effetto - molte famiglie private ripresero la loro erogazione proprio. Con l'
forze unite di questi produttori di birra a casa e il governo birrerie di proprietà del
i monaci furono ben presto fuori dal mercato per una buona birra.
Ovunque l'acqua era buona (fiume Isar di Monaco, è stato quasi perfetto) birrerie gorgogliare
in su. Infatti, entro la fine del XV secolo ci furono trentotto birrerie in
Monaco di Baviera da solo. La birra era ormai diventato abbondante, buono, ed a buon mercato in tutta occidentale
Europa. Ma è stato in Germania dove la birra ormai veramente regnava.
Guglielmo IV, capo di tutta la Germania, ha emesso il suo famoso proclama nel 1516 per proteggere
la reputazione della birra bavarese in patria e all'estero. Ha poi precisato che si deve
fermentato d'orzo, luppolo, lievito, acqua e nient'altro. Per tutti la fama di questi
Leggi la purezza, il fatto è che Guglielmo non fu il primo a questo mandato. Già nel 1290
tribunali locali avevano dichiarato che sostituisce per l'orzo erano strettamente proibito. Nel 1566 il duca
Alberto V vietato l'uso di grano la preparazione della birra con la motivazione che ha dato né
nutrimento né forza. Wilhelm ha preso queste proibizioni presto e li fece in un
nazionale, applicata rigorosamente, la legge.
Nelle città tedesca dove non vi era alcuna royalty residenti ospiti e hostess della
taverne locali divennero le famiglie più importanti, tenuto in alta considerazione come dispensatori dignitosa
dell'elisir pregiato. Quelli erano i giorni dei bevitori grande taverna, quando gli uomini in
alzarsi la mattina, bevuto tre o quattro quarto di gallone britannico prima di colazione. Questi stessi uomini
sarebbe tornato in serata per una sessione di giochi di bere. Il più popolare dei quali
era una corsa contro il bere la clessidra. Il vincitore è stato l'uomo che poteva verso il basso
la maggior parte Steins nel tempo a disposizione, mentre ordinatamente mettendo i vuoti intorno a lui in
cumuli. Il primo premio è stato, naturalmente, più birra.
La birra era ancora parte del sistema della giustizia bavarese come attacchi birra ufficiali sono stati spesso
ordinato dal Borgomastro di dirimere le controversie. Questi attacchi sono stati generalmente condotti
sotto la sua diretta supervisione. La corretta procedura chiamata per la Burgermeister, lo sceriffo,
e degli ufficiali giudiziari, formalmente vestito di pantaloni speciali di pesante cuoio giallo, per ogni campione
birra per assicurare l'integrità del concorso. Chiaramente un lavoro difficile, ma qualcuno doveva fare
esso. Le regole del combattimento si erano semplici. Le parti contestazione seduto a bere birra
per tre ore senza alzarsi dalla loro sede. Se, per qualsiasi motivo, sono stati di alzarsi, si
sono stati immediatamente squalificato. Al termine delle tre ore è stato il più costante concorrente
dichiarato vincitore.
Le storie sono ancora detto nelle sale della birra di Monaco di Baviera oggi di un produttore di birra dei vecchi tempi, che ha contestato la
cavaliere a bere birra, Quart per Quart, per dimostrare chi era l'uomo migliore. Ogni volta che il
gli uomini avevano consumato un gallone avrebbero dovuto infilare un ago con filo, mentre
in piedi su una gamba sola. Il vincitore sarebbe l'ultimo uomo in grado di svolgere questo compito.
Dopo dieci galloni di birra il cavaliere alla fine ha cominciato a traballare. Al dodicesimo, ha dato la sua gamba
modo e scivolò sotto il tavolo con l'ago non filettato. E con questo ha iniziato il
frase "da bere a qualcuno sotto il tavolo."
gilde bere si sono formate in tutto medievale Baviera. Hanno adottato motti e
emblemi; bevevano solo birre appositamente per il loro gusto e la forza. club rivale
si sfidavano a concorsi potabile lungo. Le loro gesta erano spesso
commemorato, con grande successo, sui muri taverna di pittori locali. grandi bevitori sono stati
eroi locali. Si diceva che alcune gilde usato anche "professionale" bevitori a
aumentare il loro team per i concorsi grande. Questi bevitori a noleggio sono esperti nel loro mestiere
ea differenza di alcuni atleti moderni, mai usato steroidi per migliorare le loro prestazioni.
dura pratica era la loro chiave.
molte taverne creato appositi locali per la loro gilda potabile locale. La stanza era
tipicamente murata con doghe in legno, sagomato in modo che il bevitore sembrava di essere seduto
all'interno di un barile, un effetto speciale degno di Disney mondo stesso.
I nomi di questi primi taverne erano rustiche delizie. La mucca che saltato il
Moon, The Happy Heart, la gallina d'oro, il maiale canto, e la grande recinzione sono stati
solo alcuni. Swinging segnaletica con logo dipinto a mano accolto calorosamente i bevitori in
Gli avventori, dopo una lunga giornata, è venuto a queste taverne a bere con uno scopo e
volontà.
Per gli uomini in questi primi birra taverne era simile a un liquido sacro e il bere è stato un
atto di culto. Le promesse sono state fatte e giuramenti hanno prestato giuramento con una mano d'onore
immessi in un boccale pieno. I bambini sono stati portati su zuppa di birra e ha permesso di sorseggiare fuori
del padre tazza prima di poter camminare. La loro era una vita di duro lavoro e famiglia,
intimamente legati insieme con l'universalità della birra. Se è stata buona birra alla spina, tutte le
era giusto con il mondo.
Storia Della Birra
La birra è una delle bevande più antiche prodotte dall'uomo, probabilmente databile al settimo millennio a.C., registrata nella storia scritta dell'antico Egitto e della Mesopotamia[3]. La prima testimonianza chimica nota è datata intorno al 3500-3100 a.C.[4]. Poiché quasi qualsiasi sostanza contenente carboidrati, come ad esempio zucchero e amido, può andare naturalmente incontro a fermentazione, è probabile che bevande simili alla birra siano state inventate l'una indipendentemente dall'altra da diverse culture in ogni parte del mondo. È stato sostenuto che l'invenzione del pane e della birra sia stata responsabile della capacità dell'uomo di sviluppare tecnologie e di diventare sedentario, formando delle civiltà stabili.[5][6][7]. È verosimile che l'invenzione della birra sia infatti coeva a quella del pane; poiché le materie prime erano le stesse per entrambi i prodotti, era solo "questione di proporzioni": se si metteva più farina che acqua e si lasciava fermentare si otteneva il pane; se invece si invertivano le quantità mettendo più acqua che farina, dopo la fermentazione si otteneva la birra.
Si hanno testimonianze di produzione della birra addirittura presso i Sumeri. Due erano le principali tipologie prodotte nelle case della birra: una birra d'orzo chiamata sikaru (pane liquido) e un'altra di farro detta kurunnu. La più antica legge che regolamenta la produzione e la vendita di birra è, senza alcun dubbio, il Codice di Hammurabi (1728-1686 a.C.) che condannava a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione indicati (ad es. annacquava la birra) e chi apriva un locale di vendita senza autorizzazione[8].
La birra si diffuse in Europa tramite le tribù Germaniche e Celtiche, fin dal 3000 a.C.[9]. Al giorno d'oggi, molti non riconoscerebbero come "birra", ciò che bevevano i primi abitanti dell'Europa, in quanto le prime birre contenevano ancora al loro interno i prodotti dai quali proveniva l'amido (frutta, miele, piante, spezie).[10] Il luppolo come ingrediente della birra fu menzionato per la prima volta solo nel 822 da un abate Carolingio [11] e di nuovo nel 1067 dalla badessa Ildegarda di Bingen.[12]
In blu area di diffusione della birra; in giallo area di diffusione del sidro; in rosso area di diffusione del vinoLa birra prodotta prima della rivoluzione industriale era principalmente fatta e venduta su scala domestica[13], nonostante già dal settimo secolo d.C. venisse prodotta e messa in vendita da monasteri europei. Durante la rivoluzione industriale, la produzione di birra passò da una dimensione artigianale ad una prettamente industriale, e la manifattura domestica cessò di essere significativa a livello commerciale dalla fine del XIX secolo[14]. Lo sviluppo di densimetri e termometri cambiò la fabbricazione della birra, permettendo al birraio più controlli sul processo e maggiori nozioni sul risultato finale.
Si hanno testimonianze di produzione della birra addirittura presso i Sumeri. Due erano le principali tipologie prodotte nelle case della birra: una birra d'orzo chiamata sikaru (pane liquido) e un'altra di farro detta kurunnu. La più antica legge che regolamenta la produzione e la vendita di birra è, senza alcun dubbio, il Codice di Hammurabi (1728-1686 a.C.) che condannava a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione indicati (ad es. annacquava la birra) e chi apriva un locale di vendita senza autorizzazione[8].
La birra si diffuse in Europa tramite le tribù Germaniche e Celtiche, fin dal 3000 a.C.[9]. Al giorno d'oggi, molti non riconoscerebbero come "birra", ciò che bevevano i primi abitanti dell'Europa, in quanto le prime birre contenevano ancora al loro interno i prodotti dai quali proveniva l'amido (frutta, miele, piante, spezie).[10] Il luppolo come ingrediente della birra fu menzionato per la prima volta solo nel 822 da un abate Carolingio [11] e di nuovo nel 1067 dalla badessa Ildegarda di Bingen.[12]
In blu area di diffusione della birra; in giallo area di diffusione del sidro; in rosso area di diffusione del vinoLa birra prodotta prima della rivoluzione industriale era principalmente fatta e venduta su scala domestica[13], nonostante già dal settimo secolo d.C. venisse prodotta e messa in vendita da monasteri europei. Durante la rivoluzione industriale, la produzione di birra passò da una dimensione artigianale ad una prettamente industriale, e la manifattura domestica cessò di essere significativa a livello commerciale dalla fine del XIX secolo[14]. Lo sviluppo di densimetri e termometri cambiò la fabbricazione della birra, permettendo al birraio più controlli sul processo e maggiori nozioni sul risultato finale.
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